domenica 8 marzo 2026

Cambiamenti Climatici

 

Cambiamenti Climatici

Comprendere il Presente per salvare il Futuro

"Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso modo di pensare che abbiamo usato quando li abbiamo creati"

Con questa celebre frase di Albert Einstein si apre una delle sfide più urgenti della nostra epoca. Ma cosa sta succedendo esattamente al nostro pianeta?


L’Effetto Serra: Un equilibrio vitale interrotto

Contrariamente a quanto si possa pensare, l'effetto serra è un fenomeno naturale e fondamentale: è la capacità dell'atmosfera di trattenere il calore solare, permettendo la vita sulla TerraSenza di esso, la temperatura media globale sarebbe di circa -18°C, mentre grazie ai gas serra si attesta intorno ai 14-15°C.


Il problema sorge con il surriscaldamento globale: un aumento costante della temperatura media causato da un'eccessiva concentrazione di gas come l'anidride carbonica (CO2), il metano (CH4) e altri gas emessi dalle attività umane (cause antropiche).


Le cause: Combustibili fossili e deforestazione

I principali responsabili dell'aumento di CO2 sono i combustibili fossili, utilizzati quotidianamente per produrre energia, elettricità, riscaldamento e per i trasporti.


A peggiorare la situazione è la deforestazione

Le foreste agiscono come "pozzi" naturali che assorbono CO2; distruggerle significa non solo perdere questa capacità di assorbimento, ma anche liberare nell'aria il carbonio precedentemente immagazzinato. Le foreste sono vitali: regolano il clima, ospitano l'80% della biodiversità e sostengono oltre 1,6 miliardi di persone.


Le conseguenze: Un pianeta che cambia

I segnali del cambiamento sono già visibili e preoccupanti


 Scioglimento dei ghiacci e innalzamento del livello dei mari



Desertificazione e perdita della biodiversità



Fenomeni meteorologici estremi


Epidemie e Conflitti

Uno degli impatti più drammatici riguarda le migrazioni climatiche

Si stima che entro il 2050, senza azioni concrete, potrebbero esserci oltre 143 milioni di migranti climatici interni tra Africa sub-sahariana, Asia meridionale e America Latina.

Cosa stiamo facendo?

La comunità internazionale ha risposto con l'Accordo di Parigi, firmato da 195 governi, che stabilisce limiti precisi alle emissioni

L’obiettivo principale è mantenere l'aumento della temperatura globale entro i 2°C rispetto ai livelli pre-industriali.  Per riuscirci, le emissioni dovranno essere ridotte del 55% entro il 2050, puntando allo "zero netto" tra il 2060 e il 2075.

Il futuro del pianeta dipende dalle scelte che facciamo oggi. 

Cambiare il nostro modo di pensare è il primo passo per risolvere 

il problema che noi stessi abbiamo creato!

 




IMPRONTA ECOLOGICA

IMPRONTA ECOLOGICA

Per vivere abbiamo bisogno di sfruttare le risorse che la natura ci dona: cibo

da mangiare, acqua da bere, abiti da indossare, suolo da occupare. Ma come

facciamo a sapere quanti di questi beni stiamo utilizzando, se stiamo

consumando troppo e quanto abbiamo ancora a disposizione? Dobbiamo

calcolare l'impronta ecologica!


L'ORMA DELL'UOMO SULLA TERRA

Per misurare la domanda dell’uomo nei confronti del nostro Pianeta si utilizza

un indicatore chiamato impronta ecologica: un valore che calcola di quante

risorse naturali l’uomo ha bisogno e le confronta con la capacità della Terra di

rigenerare quelle risorse.

Potete immaginarla come l’orma di un grande "piedone" sulla sabbia bagnata:

il segno più o meno ingombrante del nostro passaggio sul mondo.

Per calcolarla si prendono in esame le abitudini di ciascuno in fatto di scelte

alimentari, quantità di rifiuti prodotti, superficie di suolo occupato,

abiti o altri beni acquistati, energia consumata, anidride carbonica

emessa in atmosfera.


UNA TERRA SOLA NON CI BASTA

Più l’impronta ecologica è alta, più la salute del Pianeta è a rischio: significa

che mentre l’uomo non accenna a diminuire le sue richieste, la Terra fatica a

"stargli dietro", e non riesce a sostituire ciò che egli ha consumato.

Gli scienziati hanno calcolato che attualmente stiamo vivendo come se

avessimo più o meno una Terra e mezza a disposizione, e prima del 2050

arriveremo a consumare come se ne avessimo 2.


COSA POSSIAMO FARE

Per fortuna anche noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire ad abbassare la

nostra impronta ecologica. Come? Per esempio, scegliendo, quando possibile,

di spostarci in bicicletta o con i mezzi pubblici, piuttosto che farci

scarrozzare in auto; o mangiando frutta e verdura di stagione, che non

debbano aver compiuto centinaia di chilometri per finire nel nostro piatto; o

ancora, ricordandoci di spegnere la luce quando usciamo da una stanza e

di non lasciare pc o tv in stand-by quando non li stiamo usando.

Tutti piccoli accorgimenti che contribuirebbero a ridurre il nostro impatto sul

Pianeta.


Al link che segue trovi uno strumento per provare a calcolare la tua impronta

ecologica: calcola la tua impronta ecologica


(Fonte: Focus Junior 18 maggio 2019)